Sono 26 le onlus coinvolte per l’edizione di domenica 26 aprile. Sei i nuovi ingressi, torna il Premio Rete del Dono. Oltre 600 mila euro raccolti dal 2013, cresce l’impegno solidale. Prima uscita pubblica per la nuova presidente di Assindustria Sport Francesca Facco: «Protagoniste le eccellenze del territorio».
Il cuore della Padova Marathon batte forte per il sociale. Con la presentazione del Charity Program 2026, l’evento ha rinnovato il proprio impegno a favore degli Enti del Terzo Settore (ETS), confermandosi una delle manifestazioni sportive più attive anche sul fronte della solidarietà: 26 quelli coinvolti quest’anno, un numero record, con ben 6 nuovi ingressi. Dal 2013 a oggi, grazie alla Padova Marathon, sono stati donati in beneficenza oltre 600 mila euro, un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan la portata del progetto.
La “corsa della solidarietà” è scattata ufficialmente dalla Sala Consiglio di Palazzo S. Stefano, sede della Provincia di Padova, dove Assindustria Sport ha illustrato il Charity Program legato alla prossima edizione, in programma domenica 26 aprile 2026. L’occasione ha segnato anche la prima uscita pubblica di Francesca Facco, nuova presidente del club gialloblù.
L’iniziativa permetterà anche quest’anno ai podisti di associare alla propria sfida sportiva una sfida solidale, partecipando alla maratona, alla mezza maratona o alle stracittadine e raccogliendo fondi a favore dei progetti promossi degli ETS aderenti. Tornerà inoltre la 10Crono, riproposta dopo il grande successo dell’esordio nel 2025, offrendo un’ulteriore opportunità di partecipazione. L’Ente del Terzo Settore (associazione, ASD, Aps, etc) partecipa al Charity Program coinvolgendo i propri sostenitori, che corrono e si attivano nella raccolta fondi. La campagna di crowdfunding si alimenta grazie alle raccolte fondi digitali (personal fundraising) dei runner che invitano parenti e amici a donare.
Anche per il 2026 è confermato il Premio Rete del Dono, che valorizzerà le associazioni e i fundraiser più virtuosi. In particolare, il Premio Rete del Dono per la ONP Top Fundraiser sarà riservato all’organizzazione non profit che avrà totalizzato la raccolta fondi più alta e che abbia raccolto almeno 15.000 euro: il riconoscimento per l’organizzazione vincitrice sarà di 1.000 euro. Saranno inoltre premiate le tre organizzazioni che avranno raccolto più fondi e assegnati i Premi Top Personal Fundraiser all’Azienda Top Fundraiser, all’Individuo Top Fundraiser e al Gruppo Top Fundraiser. A fare da riferimento sono i risultati della scorsa edizione, quando il Premio Top Fundraiser è andato a Casa Priscilla, con il progetto “Corri con il Sorriso!”. E nel 2026 chi saprà raccogliere di più?
«Sono particolarmente orgogliosa che la mia prima uscita pubblica coincida con un progetto che incarna in modo così chiaro i valori in cui crediamo», afferma Francesca Facco, Presidente di Assindustria Sport. «La Padova Marathon non è soltanto una grande manifestazione sportiva: è un’occasione concreta di coesione sociale, una vetrina per le eccellenze del territorio e un potente strumento di solidarietà. Il Charity Program dimostra come ogni passo di corsa possa trasformarsi in un gesto di generosità, facendo arrivare benefici tangibili a chi ne ha più bisogno. E Assindustria Sport – emanazione sportiva di Confindustria Veneto Est, di cui condivide profondamente la visione – ha l’ambizione di rafforzare ulteriormente il legame tra sport e territorio, continuando a fare rete tra associazioni, imprese e cittadini, e offrendo opportunità concrete per sostenere progetti che migliorano la vita delle persone. I numeri parlano chiaro: gli oltre 600 mila euro donati raccontano una storia di impegno e risultati concreti, ma il vero traguardo è vedere la città e la provincia unite in uno stesso obiettivo di solidarietà. Alla Padova Marathon vinceranno i primi arrivati, certo, ma vincerà soprattutto la generosità, l’attenzione per il prossimo e la capacità di fare comunità. Il mio impegno sarà quello di consolidare questi risultati e continuare a far crescere il progetto, perché lo sport possa davvero diventare un motore di sviluppo umano e sociale, con un impatto duraturo sul territorio e sulle persone».
Marcello Marchioro, consigliere della Provincia di Padova con delega allo Sport, aggiunge: «Ci siamo. La Padova Marathon 2026 inizia oggi con la presentazione dei programmi solidali, posizionando un punto fermo a un percorso fatto di impegno, condivisione e speranza: dopo tanti mesi di preparazione e allenamento sportivi, l’obiettivo della maratona inizia davvero a farsi concreto e sono certo che le nostre comunità dimostreranno ancora una volta grande sensibilità e partecipazione. La corsa rappresenta per molte persone una scelta di benessere e quando a questa dimensione personale si affianca la forza di un’esperienza collettiva come una maratona o una corsa cittadina, e il sostegno concreto alle Onlus del territorio, l’allenamento si trasforma in un’occasione di crescita condivisa, capace di generare valore e di lasciare un segno positivo che va oltre il traguardo. Anche per questo motivo, come Provincia di Padova, siamo felici e onorati di ospitare questo momento in Sala Consiglio anche quest’anno, un luogo che ha un forte valore simbolico e che diventa punto di incontro tra sport e solidarietà. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutto lo staff di Assindustria Sport che, anno dopo anno, organizza la Padova Marathon con passione ed entusiasmo, rendendo possibile il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di enti non profit. Infine, alle associazioni che da oggi iniziano il loro cammino all’interno di questa maratona va l’incoraggiamento più sentito: che questo percorso possa portare risultati significativi, non solo in termini di adesioni e raccolta fondi, ma anche nella diffusione delle vostre mission e dei valori che rappresentate».
«Ritrovarsi ancora a presentare il Charity Program della Padova Marathon è ormai una piacevole consuetudine», sottolinea l’assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina. «Il legame tra la manifestazione organizzata da Assindustria Sport e il terzo settore è profondo e di lunga data, ma continua a crescere e ad allargarsi. Scorrendo l’elenco delle realtà che partecipano al Charity Program, infatti, si trovano tantissime associazioni del territorio e non solo, che operano in tanti campi diversi. Una bellissima rappresentazione di un mondo affascinante, con tante associazioni che con l’impegno dei loro volontari sono in grado di dare servizi alla collettività e che grazie alla Padova Marathon possono far crescere i loro progetti. I 26 Enti del Terzo Settore che hanno scelto di partecipare al Charity Program, infatti, non solo sanno di poter contare sulla generosità dei padovani e degli sportivi in generale, come testimoniano i fondi raccolti in questi anni, ma possono anche far conoscere il loro impegno, la loro attività, quello che fanno per la comunità. Per questo ringrazio la Padova Marathon e Assindustria Sport per continuare a dare forza a questo progetto».
Il Charity Program della Padova Marathon, come detto, si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale, rappresentata a Padova da Francesca Gervasoni, Head of CSR and Charity Programs. Tutte le informazioni sui progetti già attivati sono disponibili a questo link: https://www.retedeldono.it/padova-marathon#progetti.
LE NON PROFIT DEL CHARITY PROGRAM 2026
AMICI DI ADAMITULLO
ASEM ITALIA
ASSOCIAZIONE LINFA
ASSOCIAZIONE PULCINO
CASA PRISCILLA
CENTRO VENETO PROGETTI DONNA
CUAMM MEDICI CON L’AFRICA
DOTTOR CLOWN PADOVA
FONDAZIONE FONTANA
FONDAZIONE GIULIA CECCHETTIN (NEW IN)
FONDAZIONE OMETTO
FONDAZIONE SALUS PUERI
FONDAZIONE SIT (NEW IN)
FONDAZIONE VENETA TERAPIA CELLULARE DEL DIABETE
GECA ONLUS
IL VOLO
MANCIKALALU (NEW IN)
NOI E IL CANCRO – VOLONTÀ DI VIVERE ODV ETS (NEW IN)
OPSA – OPERA DELLA PROVVIDENZA S. ANTONIO(NEW IN)
PADOVA OSPITALE
PIANO C
PICCOLI PUNTI ONLUS
RACCONTIAMO CON FRANCESCA APS (NEW IN)
RYLA ONLUS
TEATRO FUORI ROTTA
UN CUORE UN MONDO PADOVA ODV
Nella foto i partecipanti alla conferenza stampa a Palazzo S. Stefano


